Società
Nel corso di un secolo, la condizione della donna coreana ha subito una profonda evoluzione, rappresentando oggi quasi la metà della popolazione attiva della Corea del Sud.
Il ruolo della donna nella società coreana
Nel corso di un secolo, la condizione della donna coreana ha subito una profonda evoluzione, rappresentando oggi quasi la metà della popolazione attiva della Corea del Sud.
La posizione della donna nella società tradizionale coreana non era affatto invidiabile. Confinate tra le mura domestiche, il loro ruolo si limitava al rispetto dei precetti della morale confuciana. Dovevano essere pazienti, virtuose e soprattutto garantire un erede maschio per perpetuare la stirpe familiare.
È verso la fine del XIX secolo che la condizione della donna coreana inizia a migliorare con l'apertura del paese verso l'esterno. Durante la prima metà del XX secolo, con l'occupazione giapponese, le donne coreane dimostrano agli uomini la loro determinazione e il loro coraggio nella lotta per l'indipendenza.
Con la fine della colonizzazione giapponese nel 1948, la giovane repubblica coreana inscrive nella sua costituzione l'uguaglianza dei diritti tra uomini e donne. Quest'ultime contribuiranno significativamente, attraverso il loro lavoro, al straordinario sviluppo dell'economia coreana. Nel 1998, le donne occupate erano circa 8 milioni, rappresentando quasi il 47% della popolazione attiva. Esse sono presenti in numerosi settori di attività. Tuttavia, i posti di responsabilità nell'amministrazione e nel settore privato rimanevano ancora largamente riservati agli uomini.
Il governo coreano per una migliore condizione femminile
Il governo della Corea del Sud ha partecipato attivamente all'evoluzione della condizione femminile adottando misure concrete a favore delle donne. Nel 1983 viene creato il Comitato nazionale per le Donne e nello stesso anno nasce l'Istituto per lo Sviluppo della Condizione femminile. Nel 1998, c'erano tre donne nel governo: la presidente della Commissione presidenziale per gli Affari relativi alle Donne, il ministro della Cultura e del Turismo, e il ministro della Salute e del Benessere.
Sebbene la condizione della donna coreana sia notevolmente migliorata durante la seconda metà del XX secolo, il peso della tradizione confuciana rimane ancora piuttosto forte. Ad esempio, i coreani attribuiscono grande importanza al successo scolastico dei loro figli, maschi o femmine, ma il figlio maschio rimane l'elemento essenziale per la continuità della linea familiare.


